2026, l’anno della ripresa per l’M&A?

Il mercato globale delle fusioni e acquisizioni (M&A) nel 2025 ha registrato una forte ripresa, con un valore totale delle transazioni pari a 4,7 trilioni di dollari, in aumento del 43% rispetto al 2024. Questa crescita è stata trainata da grandi deal superiori ai 10 miliardi di dollari, che hanno rappresentato il 28% del totale, riflettendo una preferenza per operazioni su larga scala in settori capital-intensive.

La ripresa segue un 2024 segnato da shock geopolitici, barriere commerciali e incertezze macroeconomiche. Nel 2025 il private equity (PE) ha riscontrato una crescita del 54% a 1,2 trilioni, confermandosi come uno degli elementi chiave per la ripresa.

Focus sull’Europa e EMEA: Momentum in Crescita

In Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), il valore M&A è cresciuto del 16% a 998 miliardi di dollari nel 2025, con un focus su consolidamenti strategici mirati a creare valore in un contesto di bassa crescita. A differenza di US, EMEA ha una percentuale molto inferiore di megadeal e un peso maggiore del mid-market; le operazioni in uscita si sono concentrate nei settori della chimica, acciaio, automotive e manifatturiero ciclico, con l’obiettivo di semplificare i portafogli e di sbloccare valore.
Si prevede che il momentum prosegua nel 2026, con un dealmaking più orientato a operazioni cross-border con obiettivo di crescita e di aumento della resilienza agli shock esogeni.

Il PE sta puntando decisamente su aziende target midsize alla ricerca di scala manifatturiera e di crescita, mentre le aggregazioni di imprese si concentrano nei settori strategici – defense, aerospace e tech per raggiungere economie nei costi e velocizzare i processi di innovazione.

La politica pro-crescita e mirata a una maggiore autonomia energetica della EU, inclusa la spinta verso la creazione di “campioni europei” dal report Draghi, favorisce i deals M&A nei settori energia, finanza e telecom.

Settori ad Alto Potenziale per M&A in Europa nel 2026

Energia, Utilities e Materials

Le crescenti tensioni provocate da guerra e tensioni nel middle east favoriscono investimenti e operazioni di consolidamento nei settori legati all’energia, in particolare, ci si aspetta grande vivacità dalla filiera delle rinnovabili e del nucleare. La crescita viene sempre più ricercata attraverso transazioni cross-border, +34% nel 2025, soprattutto legate ad attività nell’area della decarbonizzazione; c’è ampia disponibilità di capitali per investimenti e operazioni nel green tech.

Advanced Industries, Defense e Aerospace

Si attendono consolidamenti verticali nei settori, alla ricerca di una migliore resilienza della supply chain, e anche una grande vivacità nelle tech acquisition; diventa chiave il settore Defense: si prevedono unioni e concentrazioni nel settore per migliorare la capacità di innovazione e ottimizzare il procurement e i costi; un consolidamento che potrà toccare sia le grandi corporate che il mid-market. Un potenziale impulso all’M&A potrebbe essere attivato da una collaborazione policymakers-industry, pubblico / privato con l’obiettivo di aumentare la competitività globale delle aziende europee.

Technology, Media e Telecom (TMT)

Il mercato TMT ha guidato la crescita dell’M&A nel 2025, con il 20% del valore delle transazioni EMEA (202 miliardi, +9%); una crescita spinta dal passaggio dell’AI a una fase “industriale” per infrastrutture dati e hardware. In Europa, le acquisizioni mirano a digitalizzazione (30% buy-side driver) e supply-chain security, con deals trasformativi per entrare in nuovi mercati. Il potenziale per il 2026 è elevato: si attendono consolidamenti nel settore telecom, alla ricerca di maggiori economie di scala e di una accresciuta competitività, soprattutto verso i player orientali.

Financial Services

Il secondo mercato europeo per l’M&A, con il 17% del valore (+10% vs. 2024), grazie a consolidamenti bancari e assicurativi alla ricerca di economie di scala e digital transformation. Esempi: merger Helvetia-Baloise e Deutsche Börse-Allfunds. Nel 2026, si prevede un’ulteriore accelerazione alla ricerca di “campioni europei” e di fintech profittevoli, con un focus dei PE sugli asset management.

Prospettive Strategiche per l’Italia e le sue PMI

L’Italia dovrebbe giovarsi del contesto EMEA favorevole. Il focus per le operazioni M&A nel 2026 rimane sulle PMI operanti nel settore manifatturiero e nelle filiere strategiche, con energia/tech in primo piano. Aumenteranno le divestiture e i carve-out dei business non-core e i transformational deals (38% buy-side). Le sfide principali risiedono nella volatilità geopolitica e nelle tensioni legate alla situazione critica per le fonti energetiche e il commercio globale.

M&A nel settore Energia in Italia nel 2026

Il settore energetico italiano si conferma un hotspot per l’M&A nel 2026, trainato dalla transizione energetica e dalla sicurezza delle forniture, con operazioni focalizzate su rinnovabili, storage e infrastrutture gas. Nel 2025, il mercato ha registrato 128 deal (-9% volume ma valore in crescita), con driver importanti come il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima – PNIEC (65% rinnovabili entro 2030) e gli incentivi MACSE per gli storage.

La transizione verde guida il 70% delle operazioni, con enfasi su decarbonizzazione e indipendenza energetica. PwC prevede un’intensificazione delle operazioni M&A legata alla ricerca di maggiore stabilità nella supply chain e di sinergie strategiche, con PE e industriali alleati su asset infrastrutturali. Liquidità alta e tassi in calo favoriscono i megadeal, incluse le JV per power-to-gas e LNG. Esempi 2025: Eni-KKR (KKR acquisisce il 25% di Enilive per 2,94 mld €); VTTI-Snam (acquisiscono Adriatic LNG ~800 mln €); Italgas-2i Rete Gas (fusione per acquisizione di 2i Rete Gas ).

Opportunità nei Segmenti Rinnovabili e Storage

Si prevede una esplosione dei deal nelle Rinnovabili. Lo sviluppo degli Storage (BESS) collegati alla rete attrae investitori industriali e PE, locali e internazionali. Biometano e idrogeno sono opportunità legate allo sviluppo di una circular economy, con molte operazioni buy-and-build, in particolare su midsize player emiliani. Segnaliamo i due recenti deal in cui CDI Global Italy che ha agito come financial advisor sell-side per la cessione di due autorizzazioni per impianti di bioetanolo, ready-to-build alla holding italiana Fiamma Verde Srl, controllata da un fondo di infrastrutture internazionale.

Un cauto ottimismo

Per il mercato M&A in Italia ed Europa l’outlook 2026 rimane cautamente ottimista, ci si aspetta una crescita più selettiva, trainata dai consolidamenti strategici, nonostante le tensioni attuali sui prezzi energetici e le difficoltà nel commercio internazionale, dovute a dazi e geopolitica. Questi fattori comprimono i margini e aumentano l’incertezza, favorendo deal domestici o intra-europei, alla ricerca di una maggiore resilienza delle supply chain e di economie di scala.

In Italia ci si attende una stabilità nei volumi con crescita nei valori medi delle transazioni; in Europa si prevede un aumento delle attività, trainate dalla domanda di energia di AI e data center e una spinta verso la creazione di “campioni europei” nei settori più strategici come l’energia, la finanza e la difesa.

fonti:

https://www.mckinsey.com/~/media/mckinsey/business functions/m and a/our insights/top m and a trends 2026/2026-m-and-a-trends-navigating-a-rapidly-rebounding-market.pdf 

https://www.mckinsey.com/capabilities/m-and-a/our-insights/top-m-and-a-trends        

https://ionanalytics.com/insights/mergermarket/european-ma-outlook-2026-deals-doubts-and-divergences/  

https://www.bcg.com/publications/2026/m-and-a-outlook-expectations-are-high-again 

https://www.datainsightsmarket.com/reports/m-and-a-services-1976999

https://www.mckinsey.com/industries/private-capital/our-insights/global-private-markets-report

https://www.mckinsey.com/featured-insights/insights-on-europe/transforming-europe-bold-moves-to-lift-a-continent

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