FAQ

Che cos’è CDI Global Italy?

È la branch italiana di CDI Global, advisor internazionale M&A con 46 uffici in oltre 30 paesi, specializzato nelle transazioni del middle market e con una forte vocazione cross-border.

Quali servizi offre CDI Global Italy?

Consulenza in mergers and acquisitions sell-side e buy-side, finance e debt advisory, capital market advisory (IPO) e turnaround.

A chi si rivolge?

Alle PMI italiane che affrontano operazioni di finanza straordinaria, sia sell side che buy side, con controparti corporate e fondi di private equity, nazionali e internazionali.

Cosa significa operare cross-border?

Significa assistere le imprese in operazioni che coinvolgono controparti estere, grazie ai team locali che CDI Global ha in oltre 30 paesi.

Dove si trova CDI Global Italy e come contattarla?

La sede è a Milano, in Via U. Hoepli 3/C. Telefono: +39 02 7631 8403, email: segreteria@cdiglobal.com

Che cosa significa “sell side” in un’operazione di M&A?

Sell side indica l’assistenza a chi vende un’azienda o una quota. L’advisor affianca l’imprenditore in tutto il percorso: valutazione dell’azienda, preparazione della documentazione, ricerca di acquirenti interessati (aziende o fondi di private equity, italiani e internazionali), trattativa e chiusura dell’operazione (closing). L’obiettivo è ottenere il miglior valore possibile, tutelando la riservatezza e la continuità dell’impresa.

Che cosa significa “buy side”?

Buy side indica l’assistenza a chi vuole acquistare un’azienda, ad esempio una PMI che intende crescere per acquisizioni. L’advisor aiuta a definire la strategia, individuare le aziende target in Italia o all’estero, valutarle, condurre le verifiche preliminari e negoziare le condizioni fino al closing. Serve a entrare in nuovi mercati o a rafforzarsi in quelli in cui si è già presenti.

Che cos’è il debt advisory e quando serve a una PMI?

Il debt advisory è la consulenza sulla gestione del debito e sulle fonti di finanziamento. L’advisor aiuta l’impresa a capire di quali risorse ha bisogno, a scegliere gli strumenti più adatti e a presentarsi ai finanziatori. Può servire per sostenere un piano di investimenti, finanziare un’acquisizione, gestire il capitale circolante o cercare alternative al credito bancario tradizionale, come il private debt o i minibond.